RACING - Alfa Romeo
3 febbraio 1918 - L’ingegner Nicola Romeo, già proprietario della “Anonima Lombarda Fabbrica Automobili” (ALFA) e direttore dello stabilimento milanese del Portello, aggiunge all’azienda il suo cognome, dando ufficialmente il via alla straordinaria avventura dell’ Alfa Romeo. La prima vettura commercializzata con il nuovo nome, nel 1920, è l’Alfa Romeo 20-30 HP, da cui deriverà anche un modello da competizione.

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Targa Florio Race - 1930

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Nuvolari Winner at Monza - 1931

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Nuvolari at Nurburgring Race - 1935
Quattro anni più tardi vede la luce l’Alfa Romeo P2, che debutta a sorpresa sul circuito di Cremona, pilotata da Antonio Ascari, e si impone alla media di oltre 158 km.
La vettura conquista nel
1925 il primo campionato del mondo di automobilismo, vincendo con Ascari il Gran premio d’Italia a Monza e il Gran Premio del Belgio con Gastone Brilli-Peri.
Tra le vittorie più importanti di quegli anni vanno ricordate la Targa Florio del 1923 e le edizioni 1927 e 1928 della Coppa Acerbo, grazie a un altro pilota d’eccezione come Giuseppe Campari.

Alle vittorie sportive non corrisponde però una adeguata stabilità finanziaria, tanto da far temere la chiusura dell’azienda. Per evitarla, deve intervenire personalmente Benito Mussolini, consapevole di quanto le vittorie sportive dell’Alfa accrescano in quegli anni il prestigio del regime.

16 novembre 1929 - Vede la luce a Modena la Scuderia Ferrari, che rappresenta di fatto il reparto corse della casa automobilistica milanese. Tra i piloti selezionati da Enzo Ferrari spiccano i nomi di Tazio Nuvolari, Giuseppe Campari, Achille Varzi, Luigi Fagioli e Umberto Borzacchini.
Sul cofano delle auto compare, dal luglio 1932, un cavallino nero rampante, l’insegna scelta per il suo aereo da Francesco Baracca, eroico pilota della Grande Guerra.

In otto stagioni di corse, tra il
1930 e il 1937, le Alfa Romeo della Scuderia Ferrari dominano a livello internazionale, conquistando 144 vittorie e altri 171 piazzamenti sul podio.
Memorabile, tra le tante, la vittoria in rimonta ottenuta da Nuvolari sul circuito tedesco del Nurburgring nel 1935 contro le favorite Mercedes e Auto Union.

13 maggio 1950. Sul circuito inglese di Silverstone inizia ufficialmente il primo Campionato del mondo di Formula Uno. Le Alfa Romeo dominano la stagione, vincendo sei Gran Premi su sette e conquistando il titolo piloti con il torinese Nino Farina, al volante di un’Alfa 158 sovralimentata.

Trionfale anche la stagione successiva, con quattro vittorie in otto gare e conquista del titolo grazie all’argentino Juan Manuel Fangio e alla sua Alfa 159.

Dopo alcuni anni di ritiro dalle corse, la casa del Biscione torna in Formula Uno all’inizio degli anni Sessanta, fornendo i motori a diverse scuderie, dalla Cooper alla McLaren, dalla March alla Brabham. Poi, tra il
1979 e il 1985, il ritorno a pieno titolo in Formula Uno, senza però ottenere risultati di rilievo: nessuna vittoria, un paio di pole position e alcune buone prestazioni di Vittorio Brambilla e Bruno Giacomelli.

E siamo al
2018, l’anno del centenario, e all’annuncio a sorpresa di Sergio Marchionne: dopo trent’anni, l’Alfa Romeo è pronta al rientro in Formula Uno come sponsor principale del team svizzero Sauber, con cui porterà avanti una articolata cooperazione tecnologica e commerciale.
La nuova Alfa Romeo Sauber F1 Team sarà equipaggiata con motori Ferrari 2018. I tifosi italiani già sognano.

R.R.