BOXE - Carnera
Primo Carnera nasce a Sequals, Pordenone, il 25 ottobre 1906, in una famiglia molto povera. Ancora adolescente, emigra in Francia, trovando lavoro come carpentiere. Il suo fisico imponente, 197 cm di altezza per 120 kg di peso, lo spingono verso il mondo della lotta, ingaggiato per tre anni da un circo equestre.


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Primo Carnera 1934

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Carnera - Sharkey (June 1933)

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Carnera - Max Baer (June 1934)
Notato da un ex-campione francese di pugilato, inizia a frequentare la sua palestra e debutta sul ring di Parigi, il vincendo facilmente per ko il 12 settembre 1928 .

Dopo un anno di attività, carnera è pronto per trasferirsi negli Stati Uniti. Qui combatte 23 volte vincendo sempre con grande facilità, dando adito anche a sospetti sulla condotta dei suoi manager.

Il 12 ottobre 1931 Carnera sfida Jack Sharkey in una sorta di semifinale per il titolo iridato. Carnera viene sconfitto ai punti ma si batte con onore.

il 10 febbraio 1933 il pugile italiano incontra Ernie Schaaf, reduce da un pesante ko subito da Max Baer.
Schaaf viene atterrato due volte da Carnera nel corso del 13° round e non si rialzerà più.
Morirà il 14 febbraio in ospedale per emorragia cerebrale.
Carnera decide di ritirarsi dalla boxe, poi riprende gli allenamenti in vista della sfida con Jack Sharkey, che ha conquistato il titolo sconfiggendo Max Schmeling.


Il 29 giugno 1933 i due pugili si sfidano sul ring del Madison Square Garden di New York: Carnera si impone per ko al sesto round e concquistra il titolo.

Il ritorno in Italia è trionfale. Mussolini lo esalta come campione della stipe italica e lo fa affacciare dal balcone di Piazza Venezia.

Il
22 ottobre 1933 Carnera mette in palio a Roma il titolo contro il campione europeo Paulino Uzcudun.
Di fronte a 60.000 spettatori, il campione italiano vince ai punti.

Il
14 giugno 1934 Carnera mette in palio il suo titolo contro Max Baer, sempre a New York. A causa di una slogatura a una caviglia, il match si trasforma per Carnera in un incubo, costellato di cadute e atterramenti a ripetizione.

Rientrato dopo due mesi di gesso, il campione italiano vince alcuni incontri contro avversari di buon livello e rientra nel giro che conta, ma una dura sconfitta contro Joe Louis ne frena le ambizioni.

La sua carriera di pugile si trascina stancamente fino al 1945. Seguiranno alcuni anni come wrestler e qualche ruolo cinematografico di scarso rilievo.

Rientrato in Italia stanco e malato di cirrosi, chiuderà i suoi giorni nel paese natale il
29 giugno 1967, proprio nel 34° anniversario della conquista del titolo mondiale.

R.R.