WARS - The Red Army
Dopo il crollo dell’impero zarista, l’esercito russo viene rifondato da Lev Trotzky nel 1918 con il nome di Armata Rossa e il compito di difendere la rivoluzione bolscevica. Coinvolta dapprima nella guerra civile contro la cosiddetta “Armata Bianca”, si trova negli stessi anni a combattere nella guerra sovietico-polacca (1919-1922). Dolo le tremende “purghe” staliniane degli anni Trenta, l’Armata Rossa darà prova di straordinario coraggio nei cinque terribili anni della Seconda Guerra Mondiale. Trasformata nel dopoguerra in Armata Sovietica, sarà protagonista nella repressione della rivoluzione ungherese del 1956 e nelle difficili giornate della crisi di Berlino del 1961.


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Lev Trotzky e l’armata rossa - Lev Trotzky and the Red Army

L’Armata rossa dei lavoratori e dei Contadini è il nome che prendono le forze armate russe dopo il crollo dell’Impero zarista nel 1917 e la rovina del suo esercito alla fine di tre terribili anni di guerra. Viene istituita il 23 gennaio 1918 con un decreto del Consiglio dei commissari del Popolo. La sua formazione viene affidata a Lev Trotzkij, che ne assume il comando supremo dal 1918 al 1924. In tutte le principali città russe iniziano i reclutamenti di massa: ogni cittadino della repubblica russa, con un’età minima di 18 anni, può farne parte.

Fin dai primi momenti, l’Armata Rossa è chiamata a difendere la rivoluzione bolscevica e viene coinvolta nella Guerra Civile (1918-1921) contro la cosiddetta Armata Bianca, l’esercito controrivoluzionario nato dalle ceneri dell’esercito imperiale russo, rimasto fedele alla Repubblica del 1917 e a Kerenskij.

All’inizio della guerra civile, l’Armata Rossa consta di 299 reggimenti di fanteria. Dopo circa due anni e mezzo, nell’agosto del 1920, vanterà 48.000 ufficiali e 214.000 sottufficiali.

R.R.