Silent Movies
Una collana di 16 episodi dedicati all'invenzione dello spettacolo cinematografico e alla grande stagione del cinema "silenzioso".
I Pionieri del Cinema
5 ep. 26 min. cod: PSM01
Nato tra i baracconi delle fiere popolari, il Cinematografo crea un proprio linguaggio e si trasforma in breve tempo in un'Arte vera e propria grazie alla fantasia e alle intuizioni dei primi pionieri. Dalle "cartoline" in movimento dei Fratelli Lumiére alle prime rudimentali comiche, dal mondo fantastico di Georges Mèliés, regista dei primi film di "fantascienza" alle sparatorie western portate sullo schermo da Edwin Porter, i quindici anni che hanno inventato e diffuso nel mondo la magia del grande schermo.

The pioneers of the seventh art
3 ep. 56 min. cod: PSM01E
I Pionieri del Cinema è disponibile anche in una versione in inglese di tre episodi da 56 minuti ciascuno

Ep. 1 - Dalle lanterne magiche ai cinematografo Lumière
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Gli spettacoli di ombre cinesi e le lanterne magiche creano l'illusione delle immagini in movimento e anticipano invenzioni come il Taumatropio, il Praxinoscopio, lo Zootropio e il Cronofotografo. Gli esperimenti negli Stati Uniti di Thomas Edison vengono superati a Parigi dalla presentazione del Cinematografo dei Fratelli Lumiére che filma la realtà di tutti i giorni e la proietta su uno schermo bianco tra lo stupore del pubblico.

Ep. 2 - Il cinematografo da cronaca a spettacolo
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L'apertura delle prime sale a Milano, Torino, Roma e Napoli. Trucchi e magie del cinema britannico. Le prime riprese di Birt Acres e le scenette comiche di Robert W. Paul. La scuola di Brighton. Dissolvenze e primi piani nel cinema di George Albert Smith. Le ricostruzioni storiche di James Williamson. La nascita della scuola documentaristica inglese. Il mago Houdin si dà al cinema. Benedizione del Papa Leone XIII.

Ep. 3 - Méliès e Pathé tra poesia e industria
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Nato come prestigiatore, Georges Méliès incanta il pubblico di Parigi con i trucchi e le invenzioni fantastiche dei suoi film: incredibili viaggi nella Luna, castelli infestati dai diavoli, uomini-ragno e orchestre formate da replicanti, scheletri danzanti e spedizioni alla conquista del Polo. Alla sua Star Film si contrappone l'industria dei Fratelli Pathé, che prima lo copia spudoratamente e poi lo surclassa. Altri memorabili pionieri sono lo spagnolo Segundo de Chomon, con i suoi incredibili trucchi, e il belga Emil Cohl, maestro dei disegni animati a passo uno.

Ep. 4 - Il cinema americano da Porter a Griffit
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Con "L'assalto al treno", western diretto da Edwin Porter, il cinema si impone come arte popolare, proposta al pubblico americano in centinaia di Nickelodeons. Giornalista mancato, David Work Griffith entra nel mondo del cinema come attore e sceneggiatore, quindi come regista e inventa letteralmente un nuovo linguaggio per immagini, lanciando le prime "dive" come le sorelle Gish e Mary Pickford. Mentre Mack Sennett conquista il pubblico con le sue commedie farsesche, in un sobborgo di Los Angeles chiamato Hollywood vedono la luce i primi Studios.

Ep. 5 - Il cinema italiano da 'Porta Pia' alla Duse
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Girato nella capitale nel 1905, "La presa di Roma" di Filoteo Alberini è il primo film italiano a soggetto. Due anni più tardi nasce a Torino la Ambrosio, una Casa di produzione capace di sfornare in un anno oltre 150 brevi pellicole ispirate alla storia e alla mitologia. Negli stessi mesi viene fondata la Itala Film di Giovanni Pastrone, che nel 1912 conquista il mondo con "Cabiria", il kolossal che lancia il personaggio di Maciste. Con gli anni Dieci si assiste in Italia alla nascita del divismo femminile, protagoniste Lyda Borelli, Francesca Bertini e Pina Menichelli.

I Favolosi Anni Venti
5 ep. 26 min. cod: PSM02
Attorno al 1920, con la nascita delle principali "majors" (Paramount, Fox, Columbia, Warner, MGM, Universal, United Artists), la fabbrica dei sogni di Hollywood prende a lavorare a pieno regime. Da Vienna e Berlino, ma anche dalla Francia e dalla Scandinavia, decine di registi, attori e stelline si imbarcano per la California in cerca del successo. Per molti significherà fama e ricchezza, come per Greta Garbo, Ernst Lubitsch, Pola Negri o Friedrich Murnau, per tanti altri un susseguirsi di delusioni e amarezze.

Ep. 1 - L'irresistibile ascesa di Hollywood
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Vent'anni sono bastati al cinema americano per diventare la quinta maggiore industria del Paese. Nascono i grandi capolavori di David W. Griffith ("Intolerance", "Nascita di una nazione") mentre Douglas Fairbanks fa sognare milioni di spettatori interpretando Robin Hood o Zorro. Diverso è il fascino di un divo di origini italiane, Rodolfo Valentino, seduttore e latin lover che conquista milioni di cuori femminile a passo di tango. Regista fuori fagli schemi, incapace di darsi un limite, Erich von Stroheim dirige alcuni capolavori entrati nella storia del cinema come "Femmine folli" e "Greed" mentre si segnala un giovanotto di origini irlandesi di nome John Ford, sincero e nostalgico evocatore del vecchio West.

Ep. 2 - La grande stagione del cinema tedesco
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Nella Berlino del dopoguerra un giovane viennese, Ernst Lubitsch, si fa conoscere con una satira dell'opulenza americana, "La principessa delle ostriche" e altre commedie piene di ironia e malizia. Ben presto gli si spalancheranno i cancelli di Hollywood. Diverse le atmosfere che si respirano sul set de "Il gabinetto del Dr. Caligari", del "Golem" e di "Nosferatu", capolavori del cinema espressionista e antesignani del genere horror. Altro regista destinato a lasciare l'Europa per approdare a Hollywood, Fritz Lang si cimenta con una saga nordica, "I Nibelunghi", e inventa il personaggio di un imprendibile criminale, Mabuse, che evoca sinistri presagi di tirannia.

Ep. 3 - L'Europa tra avanguardie e rivoluzione
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Parigi accoglie all'inizio degli anni Venti un gran numero di intellettuali e artisti decisi a servirsi del cinematografo per sperimentare un nuovo modo di analizzare e raccontare la vita. Pensiamo a Fernand Leger e Man Ray, esponenti di punta delle avanguardie dada e cubista, e a Marcel Duchamp e Francis Picabia, che collaborano con il giovane René Clair nella realizzazione di "Entr' Acte". Dalla Spagna sono arrivati a Parigi Louis Bunuel e Salvador Dalì, autori di un film surrealista provocatorio e barocco, ricco di oscure metafore: "Un chien andalou". In Unione Sovietica, nel frattempo, Sergej Ejzenstejn realizza i suoi primi capolavori ambientati nella Russia zarista.

Ep. 4 - Il trionfo delle 'majors' americane
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Ingaggiata dalla MGM, arriva a Hollywood la svedese Greta Garbo, destinata a conquistare in pochi anni il titolo di "divina", grazie a film come "La carne e il diavolo", "Love" e "Donna fatale". Il passaggio di Charlie Chaplin dalle comiche ai lungometraggi ha del clamoroso. "Il monello" e "La febbre dell'oro", girati tra il 1921 e il 1925, segnano uno dei momenti più ispirati della sua straordinaria carriera. Al 1926 risale "The General", scritto, interpretato e diretto da un altro re delle comiche che tenta il salto di qualità: Buster Keaton. Mentre Valentino muore a 31 anni di peritonite, gettando nella disperazione milioni di donne, si impongono nuovi personaggi destinati al successo come Gary Cooper e Louise Brooks.

Ep. 5 - Dive ed eroi dell'Italia di Dannunzio
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Gli anni del dopoguerra segnano l'apogeo della carriera di Francesca Bertini, Pina Menichelli, Maria Jacobini e Anna Fougez, protagoniste del melodramma italiano di ispirazione dannunziana. All'indomani della marcia su Roma, l'Italia si risveglia fascista e si adegua. Ecco allora tornare sugli schermi la Roma dei Cesari con tutta la sua retorica nazionalista, da "Messalina" a "Quo Vadis?", da "Giulio Cesare" a "Gli ultimi giorni di Pompei". Con minori pretese artistiche, ma una certa originalità, avanza la nutrita schiera di eroi forzuti capitanati da Maciste e da Giovanni Raicevich, ex-campione del mondo di lotta greco-romana.

Acrobati Poeti e Torte in Faccia
6 ep. 26 min. cod: PSM03
Nascita ed evoluzione della comicità cinematografica, dai primi saltimbanchi alla stagione delle torte in faccia e della "slapstick comedy" inventata da Mack Sennett. Preludio all'affermazione di due autentici poeti dello schermo come Charlie Chaplin e Buster Keaton

Ep. 1 - I pionieri della risata
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Le prime scenette comiche nel catalogo Lumière (L'Arroseur arrosè, La salumeria meccanica). L'umorismo britannico alla conquista del pubblico europeo. Farse e pantomime nel cinema di Méliès (L'uomo dalla testa di gomma, I fulmini di Giove,Il giustiziere turco). Segundo De Chomon e la tecnica "a passo uno".

Ep. 2 - I primi divi del cinema comico
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Mimi, acrobati e saltimbanchi negli studi della Pathé Film. Le prime apparizioni di Max Linder. Ben Turpin inventa il personaggio di Mr.Flip. John Bunny e Fatty Arbuckle, due comici "di peso". Le commedie 'slapstick' di Mack Sennett e l'esordio di Charlie Chaplin e Mabel Normand. Il debutto di Gloria Swanson.

Ep. 3 - Cretinetti, Polidor e la scuola italiana
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L'arrivo in Italia di Andrée Deed, inventore del personaggio di Cretinetti, e di Marcel Fabre, che gli contrappone Robinet. La Cines a questo punto ingaggia Ferdinand Guillaume, in arte Tontolini, che poi passa alla Pasquali di Torino dando vita a Polidor. Prima dello scoppio della Grande Guerra, la scuola comica italiana domina a livello europeo.

Ep. 4 - Come Chaplin ha inventato Charlot
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Negli stabilimenti Keystone, il 7 febbraio 1914, Charlie Chaplin crea il personaggio di Charlot, il poeta-vagabondo. Passato alla Essenay nel 1915, Chaplin sceglie come partner Edna Purviance e sforna alcune comiche-gioiello come The Champion e The Tramp. L'anno seguente registra il passaggio alla Mutual con un contratto milionario.

Ep. 5 - A scuola di risate
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Mentre Chaplin-Charlot conquista il pubblico di tutto il mondo, si fanno conoscere nuovi talenti comici, dallo stralunato Buster Keaton, che recita in coppia con il ciccione Fatty Arbuckle, all'intraprendente Harold Lloyd, prototipo dell'eroe americano. Compaiono per la prima volta insieme sullo schermo anche Stan Laurel e Oliver Hardy (Stanlio e Ollio) ma per il momento pochi se ne accorgono.

Ep. 6 - Buster Keaton, il comico che non sorride
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Promosso capocomico nel 1920, Buster Keaton porta sullo schermo la sua maschera impassibile e la capacità di trasformare suo malgrado la realtà in caos, lottando contro ogni tipo di oggetto. Tra le sue comiche più celebri, "Il carcerato n. 13", piccolo gioiello di humour nero, "I vicini", rivisitazione dell'eterno tema di Giulietta e Romeo e "Il maniscalco", in cui si diverte a distruggere la Rolls Royce di un antipatico proprietario.